Milano e Roma non sono soltanto le due città più rappresentative del Paese dal punto di vista economico, istituzionale e produttivo. Sono anche due ecosistemi organizzativi profondamente diversi, nei quali il lavoro assume forme, priorità e significati differenti.
Per questo Great Place To Work® Italia pubblica per la prima volta la classifica Best Workplaces™ in Milan & Rome 2026, dedicata alle migliori organizzazioni per cui lavorare nelle aziende con sede a Milano e Roma.
Un’analisi che nasce con un obiettivo chiaro: andare oltre campanilismi e stereotipi, osservando le due città attraverso la voce delle persone che ogni giorno vivono le organizzazioni dall’interno.
Insieme alla classifica, Great Place To Work® Italia pubblica un report dedicato che approfondisce le principali differenze tra le migliori organizzazioni delle due città.
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Perché una classifica dedicata a Milano e Roma
Milano e Roma rappresentano due facce complementari del lavoro in Italia.
Milano esprime un tessuto produttivo fortemente orientato a tecnologia, servizi professionali, innovazione e crescita. Roma presenta una composizione più eterogenea, con organizzazioni mediamente più grandi, settori più strutturati e una forte presenza di ambiti istituzionali, finanziari e produttivi.
La nuova classifica consente quindi di leggere la qualità dell’esperienza lavorativa dentro due contesti territoriali molto diversi, mettendo in evidenza non solo le aziende migliori, ma anche i fattori culturali e organizzativi che distinguono i due ecosistemi.
I dati analizzati
L’edizione 2026 della classifica ha analizzato l’esperienza di 35.580 lavoratori di aziende con sede a Milano e Roma, attraverso il modello Trust Index™ di Great Place To Work®, che misura la qualità dell’ambiente di lavoro a partire da dimensioni come credibilità, rispetto, equità, orgoglio e coesione.
I risultati confermano un dato importante: le aziende premiate in entrambe le città registrano performance molto elevate e ampiamente superiori alla media GPTW. Tuttavia, il confronto tra Milano e Roma mostra alcune differenze significative nel modo in cui le persone valutano la propria esperienza lavorativa.
Milano: sistema, sviluppo e innovazione
Le aziende Best Workplaces™ di Milano si distinguono per livelli molto alti di fiducia, leadership e propensione a raccomandare la propria organizzazione come luogo di lavoro.
Il profilo milanese appare più orientato alla solidità del sistema organizzativo: qualità dei processi, chiarezza decisionale, opportunità di sviluppo, strumenti di lavoro e spazio alla sperimentazione. La leadership viene percepita come una funzione organizzativa capace di far funzionare il sistema, orientare le energie e trasformare gli obiettivi in risultati.
Anche la composizione settoriale aiuta a leggere questo dato: Milano mostra una forte concentrazione nell’Information Technology e nei servizi professionali, confermando un tessuto produttivo più legato a innovazione, competenze specialistiche e modelli organizzativi agili.
Roma: stabilità, appartenenza e abitabilità dell’organizzazione
Roma racconta un modello diverso, ma altrettanto interessante. Nelle aziende Best romane emergono con forza temi come benessere, chiarezza dei ruoli, affidabilità dell’ambiente e coerenza quotidiana tra regole e pratiche.
La leadership viene percepita meno come leva di accelerazione e più come garanzia di stabilità e protezione del sistema. In questo senso, Roma sembra valorizzare una proposta organizzativa fondata sulla continuità, sulla cura delle relazioni e sulla sostenibilità dell’esperienza lavorativa.
Il confronto va letto anche alla luce della dimensione aziendale: le organizzazioni romane presenti in classifica sono mediamente più grandi rispetto a quelle milanesi. Questo comporta una maggiore complessità gestionale, che può rendere più difficile mantenere prossimità manageriale, comunicazione efficace e omogeneità dell’esperienza.
Un report per leggere le differenze, non per semplificarle
Il report realizzato a corredo della classifica analizza dimensioni, settori, Trust Index™, Leadership Index, top e bottom statement, commenti aperti e principali driver dell’esperienza lavorativa. L’obiettivo non è stabilire quale città “funzioni meglio”, ma comprendere quali condizioni permettono alle organizzazioni di costruire fiducia nei rispettivi contesti.
Milano e Roma mostrano due modi diversi di interpretare la qualità del lavoro: da un lato performance, sistema e sviluppo; dall’altro stabilità, cura e coerenza quotidiana.
Due città diverse. Due ecosistemi produttivi differenti. Un’unica evidenza: gli ambienti di lavoro migliori sono quelli capaci di ascoltare le persone, trasformare i dati in consapevolezza e costruire una cultura organizzativa coerente con il proprio contesto.
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